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Casa C: ristrutturazione interno/esterno VR

Descrizione: 

L’intervento riguarda la ristrutturazione di una villa dei primi anni settanta e si inserisce quindi nell’attuale dibattito inerente il recupero e le eventuali trasformazioni di edifici appartenenti al secolo appena passato. In effetti la costruzione presenta un lessico chiaramente modernista, come l’utilizzo del cemento (bianco) a vista, una pressoché continua apertura verso l’esterno, i forti contrasti cromatici (il bianco della parte muraria ed il nero dei serramenti e del tetto). Il tutto leggermente smorzato da elementi appartenenti all’architettura italiana più tradizionale: la copertura a falde inclinate, la forma delle finestre, la suddivisione tradizionale degli spazi interni. La committenza richiedeva la creazione di due appartamenti, uno al piano terra ed uno a quello superiore. Per quel che riguarda l’esterno si è optato per non evidenziare gli interventi puntuali di tamponamento che dovevano essere fatti e nemmeno di nasconderli: nasce così l’idea di una fascia di rivestimento che abbraccia l’intero edificio (nella parte bassa) prendendo spunto dall’idea di basamento, ma mostrandone contemporaneamente la differente natura di quello che potremmo definire un nastro lapideo che si svolge attorno all’edificio mutando all’occorrenza altezza e giacitura, soffermandosi nelle zone più significative (ingresso) con nuove e suggestive articolazioni spaziali. Si è voluto, inoltre, mutare il binomio cromatico (bianco-nero) fortemente contrastante, per realizzare un gioco di costanti ma piccole variazioni che partendo dalla grande massa bianca si sviluppino rielaborando l’iniziale dicotomia bianco-nero per trasformarsi in un dialogo i cui protagonisti divengono le diverse sfumature di grigio dei vari elementi che disegnano l’edificio: la pietra serena che a seconda delle lavorazioni a cui è stata sottoposta, muta di colore e aspetto, gli infissi, i gocciolatoi, la copertura, ecc.